La nostra morale e la loro

Amenità, tra il turpe e il grottesco, dal decadente mondo borghese

… feci con Vladimir Il’ich una lunga passeggiata per Londra. Da un ponte mi mostrò l’Abbazia di Westminster e altri edifici importanti. Non ricordo esattamente le parole, ma il tono era: “la loro famosa Abbazia di Westminster”. II loro non si riferiva agli inglesi, ma alle classi dominanti. Questa accentuazione niente affatto voluta, ma connaturata, espressa soprattutto con il tono della voce, era sempre presente in Lenin quando parlava di alcuni dei valori della cultura, di nuove conquiste, della ricca biblioteca del British Museum, dell’informazione fornita dalla grande stampa europea o, molti anni più tardi, dell’artiglieria tedesca o dell’aviazione francese; loro  sanno, loro hanno o fanno, loro sono riusciti: quali nemici! L’ombra invisibile della classe dominante si estendeva, ai suoi occhi, su tutta la cultura umana ed egli percepiva sempre quell’ombra come se fosse la luce del giorno.” L. Trotsky, La mia vita.


DISERTORI E PATRIOTI

Non è la prima volta che la lotta alla pandemia – prodotto diretto delle contraddizioni, delle inadeguatezze, dell’irrazionalità del modo di produzione capitalistico – viene paragonata ad una “guerra”. Una guerra in cui “l’unità nazionale” deve prevalere su ogniContinua a leggere “DISERTORI E PATRIOTI”