Marcello Ingrao – IL NEMICO NON VISTO

Alle radici della controrivoluzione stalinista

Prima edizione: Prospettiva Marxista, collana Testi, Busto Arsizio (VA), 2009.


Lo stalinismo, la specifica forma controrivoluzionaria stalinista, prevale, a nostro avviso, in ragione di una condizione politica che si determina nel partito proletario giunto alla guida dello Stato. Trova i varchi, gli spazi in una impostazione politica dei vertici del partito rivoluzionario giunto al potere. L’equivoco è dietro l’angolo: non stiamo spiegando in questi termini la vittoria della controrivoluzione, che aveva storicamente le sue energie propulsive in rapporti sociali estesi a livello internazionale. Stiamo affrontando la specifica forma della controrivoluzione, il suo quid ulteriore e devastante, che non era fatalmente inscritto nel susseguirsi di rivoluzione e controrivoluzione sulla base di forze di classe oggettivamente definitesi a livello internazionale.

Fu un dramma e drammatico fu il prezzo pagato da intere generazioni proletarie. Ma che la scuola marxista rimanga inchiodata a quel dramma non è una sentenza storica inappellabile. Attraverso quella generazione di rivoluzionari giunti al potere e stritolati da una forma controrivoluzionaria marciante su forze sociali non adeguatamente comprese, è la scienza proletaria, è il proletariato inteso come continuità di una coscienza di classe rivoluzionaria, ad essersi misurato con un grande compito. Studiare, capire quell’esperienza significa proiettarsi a cogliere i frutti, gli insegnamenti, conseguiti con il sangue, dal meglio di una generazione marxista. Capirne gli errori, i loro effetti gravi e anche le ragioni di questi errori (e, quindi, persino la grandezza di questi errori) significa rafforzare il marxismo attraverso la comprensione di una sua grande esperienza storica. Il dramma può tradursi in forza.


Indice del volume

Agosto 2025, opuscolo, 157 pagine.

Contributo politico consigliato 5 euro più spese di spedizione

Per info e richieste:

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www.prospettivamarxista.org

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