Kurt Landau – LA GUERRA CIVILE IN AUSTRIA

Inedito in italiano, traduzione e cura del Circolo internazionalista “coalizione operaia”

In appendice: Paolo Casciola, «Kurt Landau (1903-1937)»


«Gruppi di operai armati che sarebbero stati sufficienti a condurre la lotta vittoriosa per la conquista di tutta la città, che durante l’offensiva avrebbero condotto a sé la parte decisiva del proletariato, furono invece costretti a condurre una lotta difensiva senza sbocchi contro l’attacco concentrato delle forze armate dello Stato che si riunivano. È così che, isolati gli uni dagli altri, isolati dalle masse proletarie, i complessi di case popolari dei quartieri operai di Vienna dovettero arrendersi…

Di quale forza immensa, di quale coraggio nell’affrontare la morte, di quale energia feconda dette prova l’avanguardia anche in una posizione difensiva senza sbocco, benché fosse isolata e non ci fosse nessun collegamento tra i combattenti!»

Il testo di Landau getta sufficiente luce sulla dinamica degli eventi che nel ’34 hanno condotto il proletariato austriaco a sollevarsi spontaneamente contro le prevaricazioni delle organizzazioni fasciste e del governo. E getta altrettanta luce su come un proletariato molto combattivo sia stato costretto a bypassare – purtroppo solo dopo essere stato indebolito e disarmato, politicamente e materialmente – l’inerzia e il tradimento dei suoi dirigenti socialdemocratici, gettandosi nella battaglia in condizioni imposte dall’avversario di classe, senza una direzione rivoluzionaria e nella totale latitanza del Partito comunista, ridotto alla condizione di setta asservita alle esigenze del Komintern stalinizzato.

Kurt Landau (Vienna, 1903 – Barcellona, 1937)

Figlio di un commerciante di vini, studiò a Vienna e fu membro del Partito comunista austriaco dal 1921. Nel 1922 si oppose alla formula del “governo operaio” e in seguito difese le posizioni di Trotsky, diventando una delle figure centrali dell’opposizione allo stalinismo. Espulso dal partito nel 1927, dal 1929 visse a Berlino con la moglie, Katja Landau, ed entrò nel Leninbund di Hugo Urbahns. Nel marzo 1933, all’avvento di Hitler, riparò con la moglie a Parigi, dove militò nella Linke Opposition der KPD (Landau-Gruppe), e dove fu editore del giornale Der Funke. Nel novembre 1936, partì con la moglie per la Spagna, ed entrambi entrarono nella segreteria internazionale del POUM. Scrisse l’opuscolo La rivoluzione tedesca del 1918 e la rivoluzione spagnola del 1936, fu redattore del giornale del partito La Batalla, e curò le trasmissioni in lingua tedesca di Radio POUM. Dopo i fatti del maggio 1937, sfuggì all’arresto da parte delle Guardias de Asalto controllate dagli stalinisti e trovò rifugio prima nella sede della CNT e poi nella casa di una militante del POUM. Rapito a Barcellona il 23 settembre 1937, non fu mai ritrovato, con ogni probabilità torturato e assassinato da agenti del NKVD o da membri del Partito comunista tedesco su ordine di questi.

Dicembre 2021, Serie rossa, 150 pagine, brossura, illustrato, 12 euro più spese di spedizione

Per info e richieste:

coalizioneoperaia.com
movireal@outlook.it

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